I corsi sono tutti in diretta online, sarà quindi possibile interagire con il docente. Ogni lezione viene registrata e messa a disposizione degli abbonati.

Prossimi corsi

Motivare alla conoscenza

Marcello Tempesta

Prof. Pedagogia Generale Università del Salento


Perché studiare? Nella conoscenza scolastica, come in ogni attività umana, la motivazione si manifesta come una forza fondamentale. Essa, tuttavia, non sempre è compresa, conosciuta e coltivata adeguatamente nei contesti di istruzione. In tre appuntamenti mostreremo quanto essa sia centrale per invitare le giovani generazioni a impegnare la propria energia nel compito conoscitivo. Scopriremo una dimensione decisiva dell’esperienza umana, educabile non innata, sulla quale la scuola è chiamata a lavorare come comunità di apprendimento.

1 – Scuola e motivazione: un rapporto spesso problematico

Di fronte alla disaffezione giovanile verso le pratiche scolastiche ereditate dal Novecento, il mondo adulto sembra assumersi con fatica il compito di aiutare le nuove generazioni a scoprire autonomamente perché valga la pena addentrarsi nel cammino della conoscenza proposto dalle istituzioni formative. In questo primo appuntamento con Marcello Tempesta rifletteremo sul rapporto tra insegnamento scolastico e motivazione.  


2 – Una sfida e un compito per tutti (docenti, studenti, genitori)

Il lavoro sulla motivazione costituisce per l’insegnante una sfida educativa e un compito professionale all’interno di una Teacher Education che dura per tutta la carriera lavorativa. Ma altrettanto interessante è per gli studenti capire come coltivare le ragioni e l’energia dell’applicazione al lavoro conoscitivo, e per i genitori come accompagnare i figli in questo percorso. Nel secondo appuntamento con Marcello Tempesta indagheremo il ruolo di docenti, genitori e studenti nel coltivare la motivazione. 


3 – Conoscere, favorire, promuovere la motivazione

La motivazione va conosciuta come fenomeno complesso che mostra l’intreccio di razionalità e affettività nei processi conoscitivi; va favorita attraverso la predisposizione di una didattica stimolante e personalizzata; va promossa intenzionalmente attraverso interventi che riguardano l’area cognitiva, le dinamiche relazionali, il metodo di studio. Terzo e ultimo appuntamento con Marcello Tempesta sul ruolo centrale della motivazione nella conoscenza scolastica. 



MARCELLO TEMPESTA
Professore Associato di Pedagogia Generale presso l’Università del Salento (Lecce), è stato docente nelle scuole superiori ed è padre di tre figli. Si interessa di pedagogia della scuola, di Teacher Education, di processi di studio, temi sui quali pubblicato numerosi volumi

venerdì 6-13-20 novembre h 18:30

Gratuito con abbonamento Abc live

Impariamo a raccontare una storia

Lucia Rossetti

Autrice Rai
Raccontare storie è una competenza innata e fondamentale che ci permette di entrare in relazione con gli altri e il mondo. Attraverso il racconto diamo forma al nostro vissuto e lo rendiamo trasmissibile, esprimiamo il nostro presente, immaginiamo il nostro futuro. Ed è ancora attraverso la narrazione che ogni giorno trasmettiamo competenze e intratteniamo, descriviamo gli eventi, sosteniamo esami e colloqui di lavoro, vendiamo i nostri prodotti.

Per le aziende, il racconto d’impresa è la modalità attraverso la quale è possibile portare in emersioni i valori di un brand e trasmetterli in modo coinvolgente a una comunità di consumatori.
Saper scrivere e raccontare storie è dunque una competenza fondamentale nella vita e nel lavoro. Come per tutti gli strumenti, è importante conoscerne il funzionamento.

Lezione 1 – durata 1h
L’albero del racconto: tema e idea dominante.
Scrivere una storia significa dare vita a un organismo complesso che, a partire da un seme, si sviluppa in tutte le sue parti e ramificazioni, fino a dare vita a un albero nel suo insieme.
Dopo aver presentato la struttura generale, la prima lezione affronta l’individuazione del tema e dell’idea dominante: il seme da cui germina il racconto.
In modo induttivo, attraverso esempi tratti dal quotidiano di ciascuno, risaliamo al nucleo narrativo che anima il nostro modo di percepire e raccontare gli eventi.
Possiamo a questo punto individuare e fissare il seme del nostro prossimo racconto.

Lezione 2 – durata 1h
L’albero del racconto: la macchinetta narrativa.
Questa parte di struttura del racconto rappresenta il tronco del nostro albero, ciò che permette di dare solidità e armonia alla narrazione.
Sono quattro le fasi che compongono la “macchinetta narrativa” alla base di qualsiasi tipo di narrazione, dalle favole per bambini alla sceneggiatura di un film.
Comprendere e acquisire questa tecnica significa essere in grado di individuare gli snodi essenziali attraverso i quali definire l’arco narrativo e rendere efficace e coinvolgente la storia che stiamo raccontando.

Lezione 3 – durata 1h
L’albero del racconto: la scaletta e lo storyboard
Dalla nostra “macchinetta narrativa” si dipartono rami e foglie del racconto, vale a dire la scaletta e lo storyboard (o la sceneggiatura)
La scaletta permette di individuare i singoli passaggi attraverso i quali la storia si sviluppa e progredisce in modo efficace e coerente con le emozioni che vogliamo trasmettere attraverso i personaggi. Giunta a questo punto, la nostra storia può essere tradotta nel linguaggio più idoneo al mezzo che scegliamo per raccontarla: lo storyboard per un fumetto o un video, la sceneggiatura per una messa in scena o per la narrazione scritta e orale.

 

LUCIA ROSSETTI
Autrice, sceneggiatrice e consulente presso la RAI. Dal 2016 lavora come Workteller presso l’azienda “Genius Faber”. Ha un’esperienza ventennale nel campo della didattica e della pedagogia. È stata autrice di programmi televisivi, quali “L’Albero Azzurro” e “Gulp Girl”, e di numerosi testi teatrali, musical, racconti e libri per ragazzi. Affianca all’insegnamento di tecniche teatrali e di scrittura l’attività di storyteller e di life-coach.

martedì 17-24 novembre e 1 dicembre h 21:30

Gratuito con abbonamento Abc live

Tutto quello che sapete sul cinema non è vero

Leopoldo Caggiano

Regista e sceneggiatore
Che vogliate entrare nell’Olimpo dei cineasti o giudicare tra un pop-corn e l’altro il lavoro altrui, mettere in dubbio tutto ciò che sapete è il vero punto di partenza. Il corso parte dalla mia esperienza nella ricerca di una strada per diventare regista, cercando di trasmettere tutto quello che ho capito. Il corso è suddiviso in 4 lezioni, ognuna tesa ad approfondire un diverso aspetto di questo percorso.

Lezione 01: Le persone.
Per tanti anni ho cercato di realizzare opere (brevi) ed esprimere le mie idee in autonomia, convinto di dover mostrare al mondo quanto fossi competente e libero prima, per poi vedermisi aprire le porte di Hollywood. Ma ho fatto un grave errore nel percorso che non ripeterò più…

In questo primo appuntamento di “Tutto quello che sapete sul cinema non è vero” con Leopoldo Caggiano parleremo di quanto siano importanti le persone che si incontrano lungo il cammino per raggiungere il proprio obiettivo.

Lezione 02: La scelta.
Se chiedi a un produttore qual è il vero motore che porta le persone in sala, ti risponderanno sempre “Gli attori!”. Vero, quasi sempre. Ma perché? E cosa fa sì che scegliamo un film o un autore piuttosto che un altro? La risposta è semplice, umana, e si può riassumere in una sola parola: …

Lezione 03: La voce.
Ci sono le mode, e da quelle non si scappa. Eppure alcuni autori e alcuni interpreti sembrano planare sopra le onde del mercato e dell’audience e non invecchiare mai. Cosa li rende sempre attuali è la loro voce. Nel tempo, ho imparato ad ascoltarla, fidarmi di lei, per distinguermi. E usarla. Ecco come…

Lezione 04: Un sacco di -one.
Qualunque sia la vostra idea di come si fa un film, il processo è talmente complesso da non poter essere chiaro fino a quando non ci sei dentro fino al collo. Vi porto dentro a tutti i passaggi che fanno un film: ideazione, preparazione, produzione, post-produzione, distribuzione e…



LEOPOLDO CAGGIANO
Regista e sceneggiatore. Dal 2015 ha lavorato a diversi film (“Dear Susie”, “How to Save Your Darling”) premiati a livello internazionale grazie alla sua regia curata, dallo stile leggero e intelligente. Ha partecipato alla Mostra del Cinema di Venezia e all’Italian Cinema Style di Los Angeles per due anni consecutivi. Lavora da sempre a stretto contatto con le aziende come autore di branded content e branded entertainment.

giovedì 12-19-26 novembre e mercoledì 2 dicembre h 21:30

Gratuito con abbonamento Abc live
Evento speciale

A lezione da mastro Will: a proposito di Shakespeare

Cesare Catà

Filosofo, performer teatrale
William Shakespeare è forse il più grande drammaturgo della storia del teatro. Sia nella commedia che nella tragedia è riuscito a dare vita a personaggi tanto umani ed intesi che è impossibile per chi assiste a una sua rappresentazione non immedesimarsi e ridere o piangere fino alle lacrime. L’intento del corso è quello di riscoprire il genio di Shakespeare attraverso le sue opere.

5 lezioni per scoprire il genio di William Shakespeare

 

1. Il bosco dentro di noi: Sogno di una Notte di Mezza Estate e Come Vi Piace.
In questo primo appuntamento, guidati da Cesare Catà, riscopriamo “Sogno di una Notte di Mezza Estate” e “Come vi piace”. Analizzeremo i significati filosofici dei boschi che compaiono nelle due commedie per conoscere un lato nascosto del teatro di William Shakespeare.

2. Visioni d’inferno: Macbeth e la disumanizzazione.
È davvero indimenticabile quella splendida per quanto orribile scena in cui Lady Macbeth, presa da una cupa disperazione, tenta di lavarsi le mani, perfettamente bianche e pulite, dalle macchie di sangue che lei sola, colpevole di un atroce crimine, vede.

Come e perché talvolta l’uomo abbandona la sua natura per assumere aspetti mostruosi e sanguinari?

Accompagnati da Cesare Catà, ci avventureremo in una delle tragedie più celebri di Shakespeare per riscoprire quel lato dell’essere umano troppo terribile da spiegare.

3. La vuota corona: i Re shakespeariani e i loro problemi.

Shakespeare racconta un pezzo fondamentale della storia inglese (1399-1485) attraverso le nevrosi e i caratteri dei sovrani che ne furono protagonisti, cogliendo così alcuni aspetti essenziali dell’anima umana. È proprio questo uno degli elementi di interesse della sua opera: la rappresentazione sfaccettata e realistica dell’umano.  

Nel terzo appuntamento di “A lezione da mastro Will”, guidati da Cesare Catà, analizzeremo la figura del re nell’opera shakespeariana.  

4. Porzia, Viola, Rosalinda e la ricerca della felicità.

Shakespeare ha saputo dare forte caratterizzazione ai suoi personaggi, tanto da rendere facile l’immedesimazione e loro indimenticabili. Prima di lui nessun altro è riuscito a sondare con tanta precisione e attenzione la psiche femminile. Donne forti, donne ingenue, donne innamorate, donne deboli, donne vendicative…

In questo quarto appuntamento con Cesare Catà vedremo come tre eroine femminili (“Il Mercante di Venezia”, “La Dodicesima Notte”, “Come Vi Piace”) possono mostrare attraverso il loro profilo caratteriale una ben precisa idea di felicità e la via che ad essa conduce.

5. Antonio, Cleopatra e la fine di una storia.
Ogni opera di Shakespeare in cui l’amore prende parte ha la forza di emozionarci e commuoverci ancora oggi. Con la tragedia di Antonio e Cleopatra Shakespeare non racconta soltanto la fine di un momento cruciale nella storia di Roma, ma anche la fine di una storia d’amore, mostrando un aspetto fondamentale, splendido e tragico legato al termine di ogni relazione.
Nel quinto e ultimo appuntamento con Cesare Catà parleremo di una delle più belle storie d’amore shakespeariane, quella di Antonio e Cleopatra.

CESARE CATÀ
Filosofo, performer teatrale, storyteller. Appassionato specialista di Shakespeare ha dato vita a “Magical Afternoon”, un format di lezioni-spettacolo con cui ha presentato oltre 300 date dal vivo. È autore di vari saggi di filosofia e di letteratura, di traduzioni, di testi drammatici e di racconti. Attualmente tiene corsi di formazione aziendale, specialmente sui temi dello storytelling e del public speaking.

 

giovedì 19-26 novembre e 3-10-17 dicembre h 18:30

Gratuito con abbonamento Abc live

Sulle tracce di Darwin. Laboratorio di sperimentazione artistica

Giulia Zoggia

Prof. Liceo Malpighi di Bologna
Fin da bambino Charles Darwin è stato appassionato di scienze naturali, in particolare, di entomologia, la disciplina che studia gli insetti. Prendendo spunto da questo suo interesse abbiamo progettato un laboratorio artistico volto a conoscere, osservare e comprendere in modo nuovo ed inedito lo straordinario mondo degli insetti. Costruiremo piccoli animali in cartoncino, materiale che, grazie alla sua grammatura, si presta facilmente ad essere piegato, ritagliato e modellato a piacere.

27/11
Il mondo variopinto dei lepidotteri.

In questo primo appuntamento Giulia Zoggia ci introdurrà al mondo variopinto degli insetti, quindi ogni partecipante dovrà scegliere una tipologia di lepidottero sul quale lavorare.

Materiale occorrente:
Forbici, cutter, scelta di 20 cartoncini colorati grammatura 250g, matite colorate

4/12: Realizzazione del proprio animale scelto in cartoncino colorato in forma bidimensionale
11/12: Passaggio dal bidimensionale all’oggetto tridimensionale: scelta di un coleottero e realizzazione della struttura base
18/12: Realizzazione finale dell’insetto e composizione finale di entrambi gli elaborati su un cartoncino

GIULIA ZOGGIA
Insegna Arte e Immagine presso le Scuole Malpighi Renzi di Cento. Appassionata da sempre di storia dell’arte, dopo un’esperienza come Project Manager, ha deciso di dedicarsi anima e corpo all’insegnamento, sfruttando gli studi in campo artistico. Molto amata e apprezzata dai suoi studenti per la sua creatività, ha condotto numerosi ed originali laboratori artistici. È madrelingua italiana e tedesca.

venerdì 27 novembre e 4-11-18 dicembre h 18:30

Gratuito con abbonamento Abc live

Il sugo della storia, ovvero il problema della giustizia ne i promessi sposi

Mila Ferroni

Prof. Liceo Malpighi di Bologna


Manzoni ha sempre avuto martellante l’esigenza di giustizia laddove non c’è. Tutta la sua vita è stata una ricerca continua della strada verso il bene in un mondo tanto segnato dal male. I suoi personaggi rispecchiano perfettamente questa esigenza. In questo corso di tre appuntamenti con Mila Ferroni indagheremo come la giustizia o la sua mancanza trovano spazio ne “I promessi sposi” di Alessandro Manzoni.

Lezione 1 – Fra’ Cristoforo: l’illusione di fare giustizia da sé

Fra Cristoforo porta nel profondo del cuore un forte desiderio di giustizia, per questo orgogliosamente si illude di poterla riportare laddove non c’è. Si ritrova, però, incatenato in una grande contraddizione: usare l’ingiustizia per combattere la stessa. Il cambiamento che interviene nella sua vita, il suo diventare Cristoforo, porterà anche una nuova concezione della giustizia e dei mezzi per ottenerla. Primo appuntamento con Mila Ferroni alla scoperta del concetto di giustizia in Fra Cristoforo. 

 

Lezione 2 – Renzo: l’istinto di fare giustizia con le proprie mani

“Renzo era un giovine pacifico e alieno dal sangue, un giovine schietto e nemico d’ogni insidia”, eppure nel momento in cui subisce una grossa ingiustizia è tutto pervaso dal desiderio di vendetta, cioè di farsi giustizia da sé. Accompagnato da Fra Cristoforo, che vede nel giovane un alter ego, Renzo compirà un percorso di formazione e capirà cosa sia davvero la giustizia. Secondo appuntamento con Mila Ferroni alla scoperta del concetto di giustizia nel personaggio di Renzo. 

 

 

Lezione 3 – Lucia: il sogno di poter vivere al riparo dal male

All’inizio del romanzo ciò che Lucia sogna mentre si veste da sposa è una favola: vivere felice e contenta con Renzo nel loro paesello. Per essere felici basta fare il bene e non il male, pensa. Ma purtroppo il male la assale anche se lei non ha fatto nulla per provocarlo. E così Lucia sarà costretta dalle circostanze ad allargare il proprio orizzonte e ad approfondire la propria conoscenza della vita. Seguendo questo percorso diventerà molto più chiaro quel sugo della storia, che ha spinto tanti lettori ad affermare: “Tutto qui?”. Terzo e ultimo appuntamento con Mila Ferroni alla scoperta del concetto di giustizia nel personaggio di Lucia.

martedì 1-15-22 dicembre h 18:30

Gratuito con abbonamento Abc live

Eventi in corso

Per tutti gli abbonati sono disponibili le registrazioni delle precedenti lezioni 

5 lezioni per capire come funziona la mente

Riccardo Manzotti

Prof. filosofia teoretica Iulm Milano
Qual è il rapporto tra la nostra esistenza, il nostro corpo, il mondo in cui viviamo? Nelle prossime lezioni cercheremo di capire perché la coscienza rappresenti un vero e proprio scandalo ontologico. Affronteremo il problema in una prospettiva interdisciplinare, soffermandoci in primis sull’inadeguatezza delle principali posizioni. In seguito, prenderemo in considerazione una nuova teoria (la mente allargata) che sviluppa un’ipotesi radicale: l’identità tra mente e mondo invece che tra mente e corpo o cervello.

Guidati dal filosofo Riccardo Manzotti, scopriremo che l’uomo non è un fantasma dentro il cervello ma un tutt’uno con il mondo che trova dentro la sua vita.

Lezioni

20/10
Il problema della coscienza tra filosofia e neuroscienze
Che cosa c’è di più familiare di fare esperienza del colore, del suono, dell’emozione? Eppure questo fatto tanto quotidiano è uno dei più grandi misteri della scienza: niente di ciò che sappiano dalla neurofisiologia è in grado di predire perché e come l’attività del cervello produca un’esperienza così semplice come la sensazione del rosso o un pensiero. 

In questa prima lezione con Riccardo Manzotti vaglieremo lo stato delle conoscenze disponibili e le principali teorie in circolazione per ricostruire un quadro concettuale semplice ma chiaro degli approcci scientifico-filosofici alla coscienza e capire come mai, finora, siano stati un completo fallimento nonostante gli enormi sforzi fatti.

 
 

27/10
Un’ipotesi alternativa: la mente allargata
Per superare i limiti delle attuali teorie della coscienza, prendiamo in esame una teoria nuova che difende una ipotesi radicale, l’identità tra mente e mondo invece che quella tra mente e cervello (o quella tra mente e uno spirito materiale). Questa teoria, se confermata, risolverebbe molti dei problemi classici tra i quali il regresso infinito, la intenzionalità, il problema della rappresentazione.  

In questo appuntamento con Riccardo Manzotti ci concentreremo sul rapporto tra corpo e mondo. Metteremo in discussione concetti ritenuti assodati, come l’interiorità o il sé, e ridefiniremo problemi chiave come la rappresentazione del mondo esterno, la natura delle immagini, il significato. 

3/11

L’oggetto relativo: identità tra mondo e coscienza
Se la mente è mondo, di che cosa è fatto il mondo? In che cosa consiste il mondo fisico e perché abbiamo avuto la necessità di introdurre il mondo mentale? Il punto di partenza è riconsiderare il mondo fisico in termini di oggetti relativi e in atto. 

In questo appuntamento con Riccardo Manzotti prenderemo in considerazione alcuni casi semplici, come la velocità, gli arcobaleni, il peso, i colori, e scopriremo che la realtà fisica non è né oggettiva né soggettiva, ma relativa. Potremo, così, risolvere il primo dei due problemi fondamentali della mente: la differenza nell’esperienza di individui diversi, risolvendo la soggettività in termini di esistenza relativa tra oggetti.

 

10/11
Spazio-tempo per un superamento del naturalismo ingenuo
Che cosa sappiamo del mondo fisico? Come è strutturato? Quando parliamo del passato, del futuro e del presente, di che cosa stiamo parlando? Quanto è lungo il presente? Per superare il naturalismo ingenuo, che suppone che la realtà sia fatta di oggetti lungo una linea del tempo fatta di punti ideali, bisogna riconsiderare la struttura della realtà. 

In questo appuntamento con Riccardo Manzotti cercheremo di capire se i tradizionali concetti di soggetto e oggetto, percezione e memoria, possano venire rivisti in una luce nuova che non richieda l’introduzione di una mente fenomenica distinta dalle cose. 

 

17/11
Allucinazioni, illusioni, sogno
Quando uno sogna una casa dove non è mai stato, di che cosa è fatta la sua esperienza onirica? Il problema risulta difficile solo se uno accetta una concezione ingenua del mondo fisico.

In questo quarto e ultimo incontro con Riccardo Manzotti passeremo in rassegna i casi più famosi di allucinazioni, esperienza onirica, deprivazione sensoriale, sindrome di Charles Bonnett, arto fantasma, ecc. Avremo, così, completato il cerchio dal quale siamo partiti, mostrando che ogni caso di esperienza fenomenica corrisponde a un momento del mondo esterno, e avremo a disposizione un modello, completamente compatibile con l’evidenza empirica della scienza e con la nostra esperienza soggettiva individuale di noi stessi e della realtà.

 

 

RICCARDO MANZOTTI

Professore Associato di Filosofia Teoretica presso l’Università IULM di Milano, filosofo, ingegnere. Ha pubblicato numerosi volumi ed articoli sui temi della coscienza, della coscienza artificiale e delle filosofia della mente. È Executive Editor del Journal of Artificial Intelligence and Consciousness. È stato Fulbright Visiting al MIT di Boston.

martedì 20-27 ottobre e 3-10-17 novembre h 18:30

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La fisica quantistica con tre premi Nobel

Paolo Giglioli

Prof. Liceo Malpighi di Bologna


In questo breve, entusiasmante percorso alla scoperta della fisica quantistica, ripercorreremo la rivoluzione scientifica di inizio Novecento attraverso le teorie e gli esperimenti di tre grandi geni: Albert Einstein (19/10), Niels Bohr (26/10), De Broglie (9/11).

19/10 Einstein e l’effetto fotoelettrico
Alla fine del XIX secolo James Clerk Maxwell pone fine a due secoli di dibattito sulla natura della luce affermando che si tratti di un’onda elettromagnetica. Sarà un fisico tedesco, impiegato all’ufficio brevetti di Berna a confutare questa teoria.
In questo appuntamento parleremo di Albert Einstein, lo scienziato che ha contribuito a dare il via alla nascita della fisica quantistica.


26/10 L’atomo secondo Bohr
Nel XX secolo l’idea per cui la materia sia formata da atomi viene accettata dalla comunità scientifica. Per spiegare i risultati di numerosi esperimenti, però, occorre pensare a un atomo come a un oggetto con una sua struttura interna e non solo come a una semplice “sferetta”. Nel 1913 il danese Niels Bohr immagina che all’interno di un atomo avvengano salti quantici. 

In questo appuntamento parleremo di Niels Bohr, lo scienziato che ha contribuito alla comprensione della struttura atomica e della meccanica quantistica.

 

9/11 Interferenza di particelle, ovvero De Broglie aveva ragione
Parigi, 1924. Louis De Broglie, poco più che trentenne, avanza l’ipotesi per cui gli elettroni non sono soltanto particelle, ma possono manifestare anche proprietà tipiche delle onde. Perché De Broglie concepisce un’idea così bizzarra? Gli scienziati sono riusciti ad osservare queste proprietà? A quasi cento anni dalla formulazione dell’ipotesi di De Broglie, i fisici di tutto il mondo continuano a spingere sempre più lontano i suoi confini.

In questo appuntamento parleremo di  Louis De Broglie, il fisisco francese che con la sua ingegnosa, visionaria teoria ha dato grandi contributi alla meccanica quantistica.  

PAOLO GIGLIOLI
Insegna Matematica e Fisica presso il Liceo Malpighi di Bologna. Fa parte del comitato didattico di “Fisica in Moto”, il laboratorio nato in Ducati per tutte le scuole italiane. Collabora, inoltre, con la casa editrice Zanichelli nella realizzazione di libri di testo di matematica e di fisica.

lunedì 19-26 ottobre e 9 novembre h 18:30

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Ragionando d’amore con Dante

Sabina Gerardi

Prof. Liceo Malpighi di Bologna
L’amore ci muove, ci travolge, ci sorprende, ci apre. Ed è proprio l’amore l’elemento vitale, il motore che muove Dante e tutto l’universo della Divina Commedia. La vita stessa dell’uomo e il suo destino dipendono dal suo modo di amare. Gustando la bellezza della poesia, leggeremo insieme alcuni canti, dialogando con Dante e incontrando alcune grandi figure del suo poema. La Divina commedia continua a parlare al cuore di ogni uomo. La sfida è importante: camminare con Dante, prendendo sul serio le nostre domande e i nostri desideri.

9/10      BEATRICE: L’INCONTRO DETERMINATE

Beatrice: una donna in carne e ossa, che fa tremare e sussultare Dante, sin da quando la incontra a nove anni. E, nello stesso tempo un miracolo, un segno misterioso e presente che quanto si desidera esiste.

(Lettura di alcuni passi della Vita Nova e del primo canto dell’Inferno).

 

16/10    L’AMORE DI PAOLO E FRANCESCA

Come è possibile che un amore diventi una passione che distrugge?

Il dramma dell’uomo che ama: decidere se imprigionare dentro un ottuso possesso chi si ama o amare nella libertà e quindi nella verità

 

23/10    L’AMORE PER VIRGILIO

E’ nell’incontro con un maestro che la vita fiorisce. Dante ha bisogno di Virgilio per ritrovare in sé l’uomo.

(Lettura di alcuni passi dall’Inferno e dal Purgatorio)

 

30/10    DAVANTI A BEATRICE: PENTIMENTO, AMORE E PERDONO

L’apparizione di Beatrice fa sperimentare di nuovo a Dante la grande potenza dell’antico amore.

Il duro giudizio di Beatrice aiuta Dante a ritrovare con pienezza sé stesso. E’ con lei che Dante inizia una esperienza vertiginosa di libertà, l’ascesa al Paradiso

(Lettura dei canti XXX e XXXI del Purgatorio e di qualche passo dell’Inferno)

 

SABINA GERARDI
Insegna Italiano e Latino presso il Liceo Malpighi Bologna. È una grande lettrice ed è amatissima da tutti i suoi studenti a cui spiega la letteratura con tanta passione. Si è laureata con una tesi su Pavese ma il suo vero amore è Dante.

venerdì 9-16-23-30 ottobre h 18:30

Gratuito con abbonamento Abc live

Divertirsi con l’acquerello.
Laboratorio di sperimentazione artistica

Giulia Zoggia

Prof. Liceo Malpighi di Bologna


Gli acquerelli sono colori solubili nell’acqua, facili da trasportare; per la loro rapidità d’uso sono stati usati sin dal Rinascimento come strumento privilegiato per schizzi e bozzetti. Particolarmente adatti alla pittura en plein air, cioè all’aria aperta, sono tipicamente impiegati per dipingere paesaggi dai toni delicati e rappresentazioni di dettagli naturali. 

Non si tratta però di una tecnica semplicissima: gli errori fatti sul foglio da disegno non si possono correggere! Tipici soggetti per l’acquerello sono i paesaggi dai toni delicati e le rappresentazioni di dettagli naturali.

8/10: Le basi: introduzione alla tecnica dell’acquerello con i primi tentativi di pittura
In questo primo appuntamento Giulia Zoggia ci introdurrà alla tecnica dell’acquarello e insieme tenteremo le prime prove di pittura.

15/10: Il paesaggio: uso delle tecniche base per la rappresentazione del paesaggio
22/10: Il volto umano: uso delle tecniche base per la rappresentazione di un volto
29/10: Gli animali: uso delle tecniche base per la rappresentazione degli animali

Materiale occorrente:
set di acquerelli base, tre pennelli cilindrici e sintetici, fogli acquarellabili ruvidi.

 

GIULIA ZOGGIA
Insegna Arte e Immagine presso le Scuole Malpighi Renzi di Cento. Di madrelingua italiana e tedesca, inizialmente ha sfruttato questa competenza lavorando come Project Manager per la Networks Europe. Appassionata da sempre di storia dell’arte, ha, quindi, deciso di sfruttare gli studi in campo artistico diventando docente. Molto amata e apprezzata dai suoi studenti per la sua creatività, ha condotto numerosi ed originali laboratori artistici.

giovedì 8-15-22-29 ottobre h 18:30

Gratuito con abbonamento Abc live
Altisensi

Educare il pensiero creativo per adulti e bambini

Paola Sala

Cofondatrice e Presidente di Altisensi

Marianna Brescacin

Cofondatrice di Altisensi
Che cos’è la creatività? A che cosa serve possedere un’attitudine mentale creativa? La creatività è un dono o è una capacità cognitiva alla portata di tutti? L’intento del corso, rivolto ad adulti e bambini, è quello di rispondere a queste e ad altre domande.

In quattro appuntamenti scopriremo quanto sia importante sviluppare il pensiero creativo per vivere consapevolmente in un mondo in continuo cambiamento.
Il progetto Altisensi è stato ideato da Paola Sala e Marianna Brescacin. La start up collabora con istituti scolastici e non solo elaborando attività, corsi e progetti educativi volti a sviluppare la creatività di pensiero e di azione in adulti e bambini.

Altisensi

Impresa sociale che collabora con le scuole realizzando progetti e attività volti al potenziamento delle competenze fondamentali attraverso l’esercizio del pensiero creativo. 
www.altisensi.it

 

PAOLA MARIA SALA
Cofondatrice e Presidente di “Altisensi”. Dottoranda di ricerca sperimentale in ambito educativo presso l’Università degli Studi Guglielmo Marconi.

MARIANNA BRESCACIN
Cofondatrice di “Altisensi”. Ha lavorato come insegnante specialista del pensiero divergente presso numerosi istituti scolastici.

venerdì 11-18-25 settembre e 2 ottobre h 18:30

Gratuito con abbonamento Abc live – senza registrazione

Il teatro: un’arte vivente

Viviana Santoro

Prof. Liceo Malpighi di Bologna, studiosa di teatro


Il teatro è un’esperienza di immedesimazione unica e potente, in grado di toccare le corde più profonde dell’uomo. A teatro assistiamo ad autentiche opere d’arte viventi: ridiamo, piangiamo, gioiamo e soffriamo all’unisono con personaggi in carne e ossa.

Attraverso di loro sperimentiamo la massima espressione di libertà umana, potendo ciò che in vita ci è precluso. Un forte senso di appartenenza, un filo rosso antico e senza tempo ci lega a loro ed “è come se ritornasse a noi una conoscenza che da sempre ci appartiene, ma della quale non siamo più consapevoli e contemporanei” (Pina Bausch).
L’intento del corso è di ripercorrere in cinque incontri la storia del teatro. Di svelare il cuore, lo spirito di ogni epoca attraverso i suoi testimoni principali: gli autori che hanno reso questo genere grande, da Eschilo a Pirandello, e i loro personaggi, da Arlecchino ad Amleto.

 

VIVIANA SANTORO
Insegna Italiano e Latino presso il Liceo Malpighi di Bologna. È una grande appassionata di teatro e un’attrice occasionale. È collaboratrice drammaturgica presso la cooperativa sociale di Bologna Teatro del Pratello. Nel 2018 è stata finalista del “Premio Lettera 22” per il settore “Spettacolo e Cultura”.

giovedì 10-17-24 settembre e 1 ottobre h 18:30

Gratuito con abbonamento Abc live

L’arte del domandare: la filosofia in 10 lezioni

Marco Ferrari

Prof. Liceo Malpighi Bologna
Cosa sai? Come sai ciò che sai? Siamo chiamati ad agire in un mondo complesso e multiforme. Un mondo che ci interroga, che ci pone sfide costanti. Ci troviamo spesso disarmati, senza conoscere i giusti strumenti per affrontare un mondo in costante cambiamento.

Il confronto con le domande e le risposte date dai maggiori pensatori della filosofia non solo alimenta la nostra naturale sete di conoscenza ma può essere un prezioso strumento di comprensione del tempo in cui viviamo.

Il corso offre, attraverso autori e testi fondamentali del pensiero filosofico, un dossier delle domande e delle risposte essenziali elaborate dalla filosofia per affrontare più consapevolmente il presente e vivere così un’esistenza felice.
Il corso è rivolto a chiunque, dai 16 anni in su, sia interessato a integrare la propria formazione, a scavare nella cultura occidentale alla ricerca di se stesso.

 

MARCO FERRARI
Insegna Storia e Filosofia presso il Liceo Malpighi di Bologna di cui è Vicepreside. È ideatore e direttore di “Romanae Disputationes”, concorso nazionale di filosofia per le scuole superiori, e direttore della scuola di didattica “Bottega di Filosofia” (Diesse). Nel 2017 ha fatto parte dei dieci finalisti del prestigioso “Italian Teacher Prize” istituito dal MIUR.

martedì 8-15-22-29 settembre, 6-13 ottobre, 24 novembre e 1-9-15 dicembre h 21:30

Gratuito con abbonamento Abc live

Calendario

Tutte le lezioni sono online e si terranno sulla piattaforma Zoom. Controlla sempre il sito per eventuali aggiornamenti di orari o date.

ABBONAMENTO

Abbonamento Settembre

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